Chi assolvevo nel sacramento della Confessione, era come se ogni volta facesse testamento, perchè
nessuno sapeva quello che sarebbe successo il giorno dopo.
Dal cuore del penitente questo giungeva al mio cuore:
'Affido i miei peccati alla misericordia di Dio;
affido la mia sposa all'affetto di Dio;
affido i miei figli alla paternità di Dio;
affido mia madre alla Madre di Dio;
affido la mia Patra alla benevolenza di Dio;
affido il mio corpo alla terra di Dio;
affido la mia anima al tuo abbraccio, mio Dio.
E al mio testamento, tu, sacerdote, notaio di Dio,
metti, per l'eternità, il sigillo: la croce di Dio.'
'E io ti assolvo ... ': quante volte ho ripetuto queste parole!
(Da un ricordo di Padre Pigato)
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